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June 29
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Of A Broken Heart
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Di Cuore Infranto
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If only i'd die just once in this life if only to try to take a guess, to be the best a feeling i hide that runs this world, that keeps us alive i want you to climb with me
Until i die of a broken heart a broken heart until i die of a broken heart a broken heart until i die
The heart of a child is in your hands now so let's see you smile 'cause i'm not impressed with your loneliness and it's been awhile since you forgave all your changes made so let's count the miles together
Until i die of a broken heart a broken heart until i die of a broken heart a broken heart until i die of a broken heart a broken heart until i die if only i die just once in this life if only to try together
Until i die of a broken heart a broken heart until i die of a broken heart a broken heart until i die of a broken heart a broken heart until i die
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Se solo potessi morire Giusto una volta in questa vita Se solo per provare Per fare una scommessa, per essere il migliore Un sentimento che nascondo Che pulsa attraverso questo mondo, che ci tiene vivi Voglio che tu ti arrampichi con me
Finchè non muoio di crepacuore Un cuore infranto Finchè non muoio di crepacuore Un cuore infranto Finchè non muoio
Il cuore di un bambino E' nelle tue mani ora Allora facci vedere come sorridi Perchè la tua solitudine non mi impressiona Ed è passato del tempo Da quando hai perdonato tutti i tuoi cambiamenti avvenuti Perciò ora mettiamoci a contare insieme le miglia
Finchè non muoio di crepacuore Un cuore infranto Finchè non muoio di crepacuore Un cuore infranto Finchè non muoio di crepacuore Un cuore infranto Finchè non muoio
Se solo morissi Giusto una volta in questa vita Se solo per provare insieme Finchè non muoio di crepacuore Un cuore infranto Finchè non muoio di crepacuore Un cuore infranto Finchè non muoio di crepacuore Un cuore infranto Finchè non muoio |
April 28 Scese dal treno cadenzando ogni passo, più si allontanava dal binario, più siavvicinava a lui.Lui, il centro nevralgico della questione, ma quale questione poi? Tutto era cominciato per gioco, per scoprire che sapore aveva, per scoprire se una volta toccato avrebbe continuato a scombussolarla come faceva soltanto vedendolo e ascoltandolo. Effettivamnete continuava a scombussolarla, e giorno dopo giorno era diventato importante, era diventato troppo importante.
Aspettava da un po', stranamente in anticipo, eterno ritardatario, la cosa che odiava di più era aspettare, ma oggi aspettare aveva un gusto particolare, era emozizonato, voleva rivederla, lei che da gioco era diventata unica. Lei, si proprio lei, che pochi mesi prima non era nemmeno sua, lei che pochi mesi prima non era nemmeno nei suoi pensieri ,ora gli toglieva il respiro.
Saliva le scale, piano, sentiva il respiro farsi più veloce, il cuore accellerava, cosa gli avrebbe detto? A cosa era servito stargli lontano per 3 giorni, 3 giorni in cui non aveva fatto altro che pensare a lui, le sue labbra, le sue braccia, le sue carezze... I pensieri si affollavano, si confondevano, voleva ritornare indietro alla sua casa, al suo paese, alla sua gabbia di preconcetti e falsità, ma non poteva farlo doveva vederlo incontrarlo, capire chi era e soprattutto cosa era per lei.
Andava avanti ed indietro, stava diventando nervoso, quel treno sarebbe veramente arrivato?A questo punto lo metteva in dubbio.Cosa avrebbe provato rivedendola?Cosa gli avrebbe detto?Avrebbe retto la forza del suo sguardo?Voleva rivederla, riaverla, dall'unltima volta il pensiero di lei lo ossessionava.Aveva paura fosse finita, aveva paura che continuasse, aveva paura...
L'ultima rampa di scale e lo avrebbe trovato lì che la aspettava. Lo voleva o non lo voleva? Ne era innamorata o no? 15 scale e sarebbe arrivata... La fine(o l'inizio) si avvicinava come sarebbe andata non lo sapeva ancora ma doveva andare. 10 scale...
La vide lì le mancavano circa 10 scalini per arrivare da lui, il respiro si fece affannoso a mano a mano che lei si avvicinava e si sarebbe avvicinato il momento del loro incontro, lui fece un passo indietro e si nascose alla sua vista.
Eccoci l'ultimo scalino, lo cercava con lo sguardo ma no lo trovava, alla fine non era venuto, un misto tra delusione e sollievo c'erano dentro di lei.
Eccola, no nlo aveva visto, era felicissimo, la sorprese uscì avanti a lei urlando "Buongiorno PRINCIPESSA!" Incontro il suo sguardo, il suo stupendo ssguardo che tante emozioni aveva saputo regalargli. "Ho capito da me. non c'è bisoogno che parli..." February 03
Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che,come i più informati sanno, si chiama Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama 'Il Campanile', con sede a Roma, inLargo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un' altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: 'Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!'. A che serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara'di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vitaintera di lavoro? Insisterete ancora voi. Che fara'?
Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all' Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete! Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni anti-democratiche.
Ma andiamo avanti. Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini allagente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti "Il Campanile" ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, ElioMastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine. Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre,Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de "Il Campanile"? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno)l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006. Da allora - assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e WhyNot, si avvicinava ai conti de "Il Campanile". Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e alTorronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta. Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000 euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico, sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità. La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, ClementeMastella. Chi l'ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.
Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS January 29
A te che strisciando come un serpente ti sei intromesso fra di noi, A te che fingendoti quello che non eri cercavi di prendere il mio posto, A te che giorno dopo giorno hai costruito un castello di menzogne dove ora dimori, A te che non capisci ancora che quello che hai intorno è solo apparenza, A te che non hai avuto paura di distruggere quello che hai trovato, A te che hai rubato un sogno, A te che non sai la realtà dove si trovi, A te che forse ignori che lei ancora mi desidera, A te che forse ignori che lei ancora mi cerca, A te che hai saputo approfittare di chi soffriva, A te a cui auguro di essere ripagato con le stesse armi che hai usato, A te che dopo quattro anni mi hai fatto ritrovare da solo, A te che sei riuscito a far mettere un punto laddove non credevo ci sarebbe mai stato, Beh! Si proprio a te dico "Grazie!, M'è fatt' scansà stù FUOSS!"
Carlo
Liberamente dedicato a chi unque si riconosca in queste parole....
January 13
Beh che dire, forse siamo finalmente ad una svolta, ma nn di quelle stupide, qui siamo davanti ad un evento epocale. Una nuova persona è entrata di prepotenza a far parte della mia vita, e pare che in mezzo a tutto sto casino, non solo si trovi bene, ma addirittura riesce piano piano a mettere ordine...
BAH!Speriamo non sia un'illusione, però personalmente, il naufragar m'è così dolce in questo mare che finchè ne ho forza, voglio restare a galla e tentare di non affogare.
Sapete quando incontrate quella persona che nel culmine della totale confusione dice una parola e quello che sembrava confuso diventa lineare, chiaro. La MIA persona nuova è così mi fa capire dove sto sbagliando e dove devo andare.
So che non ti piace sentirtelo dire e so pure che cosa mi dirai quando avrai letto quello che ho scritto, ma io te lo dico lo stesso:
GRAZIE DI TUTTO, quello che fai consapevolmente e quello che fai inconsapevolmente....
Ti Adoro e mi raccomando, fatti un'altra risata....
December 07
| The Hardest Part
| La Parte Più Difficile
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And the hardest part Was letting go, not taking part Was the hardest part
And the strangest thing Was waiting for that bell to ring It was the strangest start
I could feel it go down Bittersweet, I could taste in my mouth Silver lining the cloud
Oh and I I wish that I could work it out
And the hardest part Was letting go, not taking part You really broke my heart
And I tried to sing But I couldn’t think of anything And that was the hardest part I could feel it go down
You left the sweetest taste in my mouth You're a silver lining the clouds
Oh and I Oh and I I wonder what it’s all about I wonder what it’s all about Everything I know is wrong Everything I do, it's just comes undone And everything is torn apart Oh and it’s the hardest part That’s the hardest part Yeah that’s the hardest part That’s the hardest part
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E la parte più difficile è stata lasciare andare tutto, non essere coinvolti è stata la parte più difficile
e la cosa più strana è stata aspettare che suonasse la campana è stato l'inizio più strano
io riuscivo a sentire quanto la cosa stava cadendo in basso è dolce, potevo gustarlo in bocca l'argento bordeggia le nuvole
oh ed io, io spero di poterci riuscire
e la parte più difficile è stata lasciare andare tutto, non essere coinvolti hai davvero spezzato il mio cuore
e ho provato a cantare ma non potevo pensare a niente solo alla parte più difficile io riuscivo a sentire quanto la cosa stava cadendo in basso
hai lasciato nella mia bocca il gusto più dolce il tuo argento bordeggia le nuvole
oh ed io, oh ed io mi chiedo se è tutto qui mi chiedo se è tutto qui Tutto quello che so è sbagliato tutto quel che faccio è inutile e tutto è stato distrutto oh ed è la parte più difficile questa è la parte più difficile si questa è la parte più difficile questa è la parte più difficile | November 25 "Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana." Giovanni Falcone.
Gli uomini arrivano sulla terra per compiere il proprio dovere, poi in realtà, cè chi lo compie davvero, chi non lo compirà mai , o coloro il cui dovere è compiere la propria morte, poichè è nell'esempio della propria morte che il messaggio che devono comunicare si farà più strada nelle coscienze e riuscirà a stamparsi indelebilmente nel cuore delle persone.
Giovanni Falcone(Maggio 39 - Maggio 92) Paolo Borsellino(Gennaio 1940 - Luglio 1992) Rocco Chinnici(1925 - 1983) Cesare Terranova(Agosto 21 - Settembre 79) Beppe Montana(1951 - 1985) Ninni Cassarà(1948 - 1985) Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa(Settembre 1920 - Settembre 1982)
Sono tutte persone cadute nel fare il proprio dovere, ma attenzione non il proprio dovere giudiziario, ma il loro dovere in quanto uomini, in quanto siciliani(di adozione o di nascita), per riscattare quella sicilia ormai sinonimo, in quegli anni, solo di mafia e morte e paura e omertà. Sono caduti e cadendo hanno impresso i loro nomi nella nostra memoria e delle generazioni a venire, cosicchè sappiano che c'è stato un tempo fatto di uomini coraggiosi come quelli delle leggende, pronti a sacrificare loro stessi per un ideale, per il proprio popolo. Retorica?Forse.Ma diversamente si può parlare di chi pur sapendo di essere un condannato a morte ha continuato il proprio lavoro?
In un'intervista a Giovanni Falcone il giornalista domanda "Ma chi glielo fa fare" Falcone "soltanto lo spirito di servizio" giornalista "Ha mai avuto dei momenti di scoramento, magari dei dubbi, la tentazione di abbandonare questa lotta?" Falcone "NO,MAI!"
In un intervista seguita all'omicidio del suo collega ed amico Giovanni Falcone, Paolo Borsellino ha detto "Tra le mie braccia gli ultimi respiri di Giovanni Falcone pensai si tratta solo di un appuntamento rinviato...".
Ma non si sono fermati mai, sono andati avanti per non vanificare la morte di chi prima di loro si era sacrificato per la stessa causa che prima di loro si erano sacrificati. Ma il punto non è essersi sacrificati, ma aver avuto la scelta di non farlo ed essere andati avanti, a testa bassa contro chi ogni giorno uccideva un po' di più la loro terra e il loro popolo.
Nonostante non avessi ancora 10 anni resterà sempre nella mia testa l'immagine della moglie di uno degli agenti della scorta di Falcone, Vito Schifani, che parla disperata ai funerali di stato del marito.
" A nome di tutti coloro che hanno dato la vita per lo Stato, chiedo innanzitutto che venga fatta giustizia, adesso. Rivolgendomi agli uomini della Mafia, perché ci sono qua dentro (e non)... ma certamente non cristiani... sappiate che anche per voi c'è possibilità di perdono: io vi perdono, però vi dovete mettere in ginocchio, se avete il coraggio di cambiare...
... ma non cambiano! "
Queste le sue parole, su cui riflettere per andare avanti, poichè davanti a certi pezzi di storia non si può far altro, non ci si può far fermare dalla rabbia o dalla voglia di vendetta.
All'uscita della chiesa dal funerale privato di Paolo Borsellino, ucciso nella strage di via D'amelio, era possibile leggere uno striscione scritto dai ragazzi palermitani
"Non sono morti, le loro parole camminano con le nostre gambe..."
Questo è il coraggio di cambiare.
Se qualcuno ritiene che quello che ho scritto possa essere solo retorico, o stupido, o semplicemente qualcuno pensa sia un intervento inutile, io chiedo scusa a tutti a priori, ma è solo il mio modo per urlare la mia indignazione, indignazione verso una rete nazionale che addirittura produce una fiction sul responsabile della morte di quelli che per me sono eroi, eroi che hanno avuto il coraggio di essere uomini armati di arco e freccie che combattevano contro ANIMALI(non si può definirli in altro modo) armati di Kalshnikov. November 13 Come è strano incontrarti di sera in mezzo alla gente salutarci come due vecchi amici "Ehi ciao come stai" quando un giorno di notte m'hai detto "non ti lascerò mai" quando un giorno di notte t'ho detto "non ti lascerò mai"; E adesso siamo occhi negli occhi e non serve a niente parlare ho la mappa di tutti i tuoi nei io la potrei disegnare. Nei tuoi occhi ritrovo i miei giorni di qualche anno fa, le domeniche senza far niente e voglia di sincerità, parliamo un po' raccontami quello che fai sei la stessa che un giorno m'ha detto "non ti lascerò mai" quando un giorno di notte m'hai detto "non ti lascerò mai" quando un giorno di notte t'ho detto "non ti lascerò mai" ; Io ti cercherò negli occhi delle donne che nel mondo incontrerò e dentro quegli sguardi mi ricorderò di noi chissà se si chiamava amore. Nei tuoi occhi mi ritrovo nell'attimo prima in cui sto per baciarti l'universo si ferma un'istante perché vuole ammirarti tutto il resto mi passa alle mani come la sabbia del mare resta solo un diamante che brilla e che continua a brillare ogni volta che mi torni in mente continua a brillare in un angolo della mia mente ti continuo ad amare. Io ti cercherò negli occhi delle donne che nel mondo incontrerò e dentro quegli sguardi mi ricorderò di noi chissà se si chiamava amore.
Lorenzo Jovanotti
Forse il regalo più bello è che si accorga che le scrivo... Anonimo
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